Estensione per Chrome
SERP Compare: salva le SERP di Google e confrontale affiancate
Un'estensione per Chrome che salva le pagine di risultati di Google che apri e le mette in colonne affiancate: quali URL e quali domini compaiono in più SERP, quali domande e ricerche correlate si ripetono, quali feature ci sono in una e non nell'altra. Le SERP salvate restano nel browser.
Versione 1.3.0 del 19 ottobre 2026 · Changelog · Chrome per computer · licenza MIT · nessun account, nessuna telemetria
Indice dei contenuti
Cos'è
SERP Compare salva le pagine di risultati di Google che apri e le confronta in colonne affiancate. Serve a verificare se due keyword hanno la stessa SERP o due SERP diverse (e quindi se servono una pagina o due), se una SERP è cambiata rispetto a qualche settimana prima, quali domini compaiono in tutte le query di un cluster e quanto cambia la SERP richiesta per Treviso rispetto a quella per Milano. L'ho costruita con Claude Code, sotto la mia direzione, partendo dai confronti tra SERP che faccio nel lavoro di consulenza.
È pensata per chi guarda le SERP a mano, poche query alla volta: nella ricerca delle keyword, nella progettazione dei contenuti o per seguire una SERP nel tempo. Registra solo le SERP che salvi tu, una alla volta, e non ha volumi di ricerca né posizioni rilevate in automatico. I numeri del confronto dicono quanto due SERP si somigliano. Cosa farne, per esempio se dedicare alle due query una pagina sola, lo decide chi conosce il sito e il mercato.
Le quattro parti principali, in dettaglio.
L'archivio. Il confronto non si imposta prima. Le SERP si salvano mentre si lavora, anche di keyword diverse o della stessa keyword in giorni diversi, e si confrontano quando serve. L'archivio resta nel browser e si esporta in un file JSON; le SERP selezionate si esportano anche tutte insieme, in tabelle pronte per Google Sheets.
La SERP intera. Di ogni SERP vengono registrati i risultati organici con posizione, URL, dominio, titolo, snippet e data, e insieme l'AI Overview con le fonti che cita, le domande "Le persone hanno chiesto anche", le ricerche correlate, gli annunci e la sequenza dei blocchi della pagina (video, immagini, local pack, notizie, forum, knowledge panel, shopping). La sequenza descrive come è costruita la pagina: due query possono avere gli stessi domini e una SERP composta in modo diverso.
Il confronto affiancato. Le SERP stanno in colonne identificate da lettere (A, B, C). Gli URL presenti in più SERP hanno lo stesso colore in ogni colonna, e ogni risultato indica la posizione che occupa nelle altre. Sopra le colonne il pannello "In comune" riassume a parole quanti URL compaiono in più SERP, quanto si sovrappongono, cosa cambia nelle prime tre posizioni e quali feature ci sono in una sola. I nomi tecnici delle metriche (Jaccard, RBO) restano nei tooltip e negli export.
Un'altra città. La ricerca localizzata apre su Google la stessa query richiesta per un'altra località, con paese, lingua e città nei parametri dell'URL. Il parametro della città (uule) viene calcolato nel browser, senza VPN, proxy o servizi esterni.
La metto a disposizione così com'è: gratuita, senza registrazione, senza supporto e senza impegno di aggiornamento.
Il confronto, in pratica
Tre SERP reali di google.com salvate il 24 settembre 2026 con Chrome in italiano: "scarpe da trekking" (A), "migliori scarpe da trekking" (B) e "come scegliere scarpe da trekking" (C), tre delle query usate come esempio nell'articolo sull'intento di ricerca.
Cosa registra di ogni SERP
Di ogni SERP l'archivio conserva il dato strutturato, da 8 a 25 KB per SERP. L'HTML della pagina non viene tenuto.
| Elemento | Cosa viene registrato |
|---|---|
| Risultati organici | Posizione, URL, dominio, titolo, snippet, data quando c'è, sitelink, tipo (standard, video, forum), duplicati dello stesso URL nella pagina. |
| AI Overview | Presenza, posizione nella pagina, fonti citate con URL e titolo, indicazione se l'elenco delle fonti era incompleto perché il blocco non era espanso. |
| Featured snippet | Presenza, URL e tipo (paragrafo, lista, tabella, video). Il riconoscimento non è ancora stato verificato su SERP reali. |
| Le persone hanno chiesto anche | Le domande, nell'ordine in cui compaiono. |
| Ricerche correlate | Le query correlate in fondo alla SERP. |
| Annunci | Annunci di testo in alto, tra i risultati e in basso, con dominio e URL. |
| Sequenza dei blocchi | L'ordine dei moduli nella pagina: video, video brevi, immagini, local pack, notizie, discussioni e forum, knowledge panel, shopping, altro. |
| Contesto | Query, dominio Google, lingua e paese della ricerca, località richiesta quando c'è, pagina dei risultati, data e ora del salvataggio. |
Quando una SERP viene salvata senza essere collegati all'account Google (come può accadere, ad esempio, nella navigazione in incognito), Google nasconde l'indirizzo di destinazione dei risultati. In quel caso SERP Compare registra il dominio e lo dichiara nella scheda della SERP, senza ricostruire l'URL completo.
Le viste del confronto
Si confrontano da due a otto SERP per volta, per "URL esatta" o per "Dominio" (dominio radice), con il controllo "Confronta per".
| Vista | Cosa mostra |
|---|---|
| Affiancate | Una colonna per SERP con la sequenza dei blocchi e i risultati, gli URL condivisi dello stesso colore e, su ogni risultato, la posizione nelle altre SERP. Sopra le colonne, il pannello "In comune". Con una sola SERP la vista si chiama "SERP" e mostra la sua scheda. |
| Posizioni | Tabella URL (o dominio) × SERP con la posizione in ogni cella, con il filtro "Solo condivise". |
| Feature | Quali feature ci sono in quali SERP, con la posizione del blocco nella pagina. |
| Domande e correlate | Domande "Le persone hanno chiesto anche" e ricerche correlate in comune, e quelle presenti in una sola SERP. |
| Metriche | Una riga per coppia di SERP, con le colonne "Entità", "Condivise", "Sovrapposizione", "Copertura" (nei due versi), "Top 3", "Top 10" e "Ordine". |
Nella vista "Affiancate" due controlli cambiano cosa si vede. "Formato" ("Estesa" o "Compatta") mostra o nasconde la meta description dei risultati. "Mostra" ("Tutto" o "Solo organici") toglie i moduli dalle colonne e dagli export.
Le metriche hanno nomi in italiano e il nome tecnico nel tooltip. La "Sovrapposizione" (Jaccard) è la quota di URL in comune sul totale degli URL distinti delle due SERP. La "Copertura", nei due versi, dice quanta parte di una SERP si ritrova nell'altra. "Top 3" e "Top 10" contano gli URL condivisi nelle prime tre e nelle prime dieci posizioni. La colonna "Ordine" (RBO) misura quanto le due liste coincidono anche nella sequenza, con più peso alle prime posizioni, ed è letta anche in parole, da "molto simile" a "molto diverso".
Come si usa
Su una SERP di Google clicca l'icona di SERP Compare e poi "Salva questa SERP", oppure premi Alt+Maiusc+S: un segno di spunta verde sull'icona conferma il salvataggio. Conviene aspettare che la pagina sia ferma, perché l'AI Overview può comparire qualche secondo dopo. L'estensione legge solo le pagine di risultati web di Google, non immagini, video, notizie o shopping.
Il popup (anche con Alt+Maiusc+C) elenca le ultime dieci SERP salvate, ognuna con un'etichetta che si cambia con un doppio clic. L'archivio completo, con filtro, ordinamento, rinomina ed export delle SERP selezionate, si apre in una pagina intera dal bottone "Archivio". Per confrontare si selezionano da due a otto SERP e si preme "Confronta". Con una sola SERP selezionata si apre la sua scheda.
Dalla pagina di confronto si esporta con "Copia TSV" (per Google Sheets ed Excel), "Copia Markdown", "Scarica CSV" e "Scarica JSON". Dalla colonna di una singola SERP si esporta solo quella. Dall'archivio si esportano tutte le SERP in un file JSON di backup, che si reimporta anche su un altro computer. Nell'archivio si selezionano quante SERP si vuole, anche tutte quelle che corrispondono al filtro, e con "Esporta selezionate" si esportano insieme: una riga per risultato con la query ripetuta su ogni riga, pronta per i filtri di Google Sheets, più la tabella "Domini", che per ogni dominio dice in quante SERP compare, quante volte nelle prime 3 e nelle prime 10 posizioni e con quale posizione media. Un titolo o uno snippet che comincia con "=", "+", "-" o "@" resta testo nel foglio di calcolo invece di diventare una formula, e il CSV dichiara la codifica UTF-8, così Excel legge le lettere accentate.
L'interfaccia è in italiano se Chrome è in italiano, in inglese in ogni altro caso: nessuna impostazione da fare.
La ricerca localizzata
Dal popup, "Ricerca locale" apre una pagina in cui si inseriscono query, paese, lingua e località. Di solito basta il nome della città: "Madrid", con "Spagna" come paese, funziona così com'è. La regione o la provincia, nel formato "Città, Regione", servono quando il nome da solo può indicare più luoghi, per esempio un comune che ha omonimi in altre regioni. Il paese si sceglie nel menu "Paese o regione" e non entra nella località inviata a Google: se lo scrivi comunque, SERP Compare lo toglie, e se riconosce un paese diverso da quello selezionato blocca l'apertura.
La ricerca si apre su google.com con il paese nel parametro gl, la lingua in hl e la città nel parametro uule. Il token uule viene calcolato nel browser, senza Google Places, server o servizi esterni. Con "Apri in una scheda" la ricerca si apre in una nuova scheda, con "Apri in incognito" in una finestra in incognito, se l'estensione è autorizzata a funzionare in incognito (passo 7 dell'installazione).
La SERP che si apre si salva come le altre e porta con sé la località, che compare nell'archivio, nei titoli delle colonne e negli export. La stessa query cercata da due città resta come due SERP distinte.
L'interfaccia parla di "SERP localizzata richiesta" perché la località viene chiesta a Google con i parametri dell'URL. Indirizzo IP, GPS e dispositivo non cambiano, e in una scheda normale Google può tenere conto anche dell'account. Si ottiene la SERP che Google restituisce per quella località, che può non coincidere con quella vista da una persona sul posto.
Per confronti più puliti conviene l'incognito, chiudendo prima le altre finestre in incognito e controllando che Google mostri sopra i risultati la città richiesta. L'incognito limita cookie, cronologia e personalizzazione dell'account, ma non cambia l'indirizzo IP. In incognito, poi, non si è collegati a Google: di ogni risultato resta il dominio, quindi queste SERP vanno confrontate per "Dominio".
Privacy e permessi
L'estensione chiede quattro permessi: activeTab, scripting, storage, unlimitedStorage. Nessun permesso sui siti: fino al clic sull'icona o alla scorciatoia non vede nessuna pagina e non ha alcuno script attivo nei siti che visiti. Al gesto, e solo per quella scheda, inietta lo script che legge la SERP.
Le SERP salvate e le preferenze restano nello storage locale di Chrome. Non ci sono server, account, telemetria, statistiche d'uso, né codice scaricato da remoto. Niente sincronizzazione: l'estensione usa solo lo storage locale del computer, mai quello legato all'account Google, quindi le SERP salvate non compaiono su un altro computer collegato allo stesso profilo. Il permesso unlimitedStorage toglie il limite di 10 MB che Chrome pone di default allo storage locale, così l'archivio può crescere. Non dà accesso a nulla di nuovo e non aggiunge avvisi all'installazione.
Dal browser esce solo la ricerca che apri su Google. Con la ricerca localizzata query e località arrivano a Google perché sono la ricerca stessa, senza passare da server o servizi di SERP Compare. Della ricerca localizzata l'estensione ricorda paese, lingua e le ultime otto località usate, non la cronologia delle query.
Cosa non fa
Scelte e vincoli da conoscere prima di installare.
- Solo SERP web di Google, salvate a mano. Pagine google.*/search senza filtri verticali: immagini, video, notizie e shopping non si salvano. Niente crawling né salvataggi automatici, e nessuno storico si popola da solo. Una SERP che non hai salvato quel giorno non si recupera più.
- Una pagina di risultati alla volta. La seconda pagina si salva a parte e non si unisce alla prima.
- Al massimo otto SERP per confronto. È un limite di leggibilità: oltre, le colonne e le coppie di metriche diventano troppe. L'export delle SERP selezionate dall'archivio non ha questo limite.
- Chrome per computer. Niente Firefox, Safari, smartphone.
- Installazione in modalità sviluppatore. L'estensione non è sul Chrome Web Store. Chrome mostra un avviso all'avvio, e l'estensione non si aggiorna da sola: ogni versione nuova si scarica e si sostituisce a mano.
- Senza login, solo il dominio. Dal 2026 Google nasconde l'indirizzo di destinazione dei risultati a chi non è collegato al proprio account. Di ogni risultato si conosce allora il dominio e non l'URL completo, e il confronto per "URL esatta" perde precisione. La scheda della SERP lo dichiara. Per avere gli URL completi si salva da una finestra collegata a Google.
- La località passa solo dai parametri dell'URL. Indirizzo IP, GPS, dispositivo e account restano quelli di chi cerca, e Google può continuare a usarli.
- Il layout di Google cambia. Il riconoscimento della pagina è tarato su 27 SERP reali raccolte a settembre 2026. Quando Google cambia la struttura, un modulo può comparire come "Blocco non riconosciuto" o l'intera pagina come "Layout non riconosciuto", e l'estensione lo dichiara.
- Featured snippet non ancora verificato. Il riconoscimento c'è, ma nelle 27 SERP reali usate per tararlo il featured snippet non è mai comparso: sulle query provate Google ha mostrato l'AI Overview al suo posto.
- Tetti di estrazione. Per ogni SERP: 50 risultati organici, 30 domande, 30 ricerche correlate, 40 fonti dell'AI Overview, 20 annunci, 20 voci per modulo. Sono numeri sopra il contenuto di una SERP normale.
Non fa rank tracking programmato, non fornisce volumi di ricerca né difficoltà delle keyword e non confronta desktop e mobile o SERP di altri motori. Non analizza nemmeno il contenuto delle pagine che si posizionano: per l'analisi on-page di una singola pagina c'è l'altra estensione, SEO Page Anatomy.
Download, installazione e aggiornamenti
Funziona su Chrome per computer. L'estensione non è sul Chrome Web Store: si installa in modalità sviluppatore, bastano due minuti.
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Scarica lo zip
File serp-compare-chrome.zip, 83 KB, versione 1.3.0.
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Estrai lo zip
Su Mac basta un doppio clic. Su Windows fai clic con il tasto destro e scegli Estrai tutto: il doppio clic apre lo zip senza estrarlo, e da lì Chrome non può caricare nulla. Ottieni la cartella serp-compare-chrome. Spostala in una posizione stabile, per esempio in Documenti: Chrome caricherà l'estensione da questa cartella, quindi non va cancellata né spostata dopo l'installazione.
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Apri la pagina delle estensioni
In Chrome vai all'indirizzo chrome://extensions.
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Attiva la modalità sviluppatore
L'interruttore Modalità sviluppatore è in alto a destra.
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Carica la cartella
Clicca Carica estensione non pacchettizzata e seleziona la cartella serp-compare-chrome, quella che contiene il file manifest.json.
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Fissa l'icona
L'estensione compare nell'elenco. Clicca l'icona a puzzle nella barra di Chrome e fissa SERP Compare con la puntina, così resta sempre visibile.
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Facoltativo: attivala anche in incognito
Serve per il bottone "Apri in incognito" della ricerca localizzata. Nelle finestre in incognito Chrome tiene spente le estensioni, salvo autorizzazione: in chrome://extensions clicca Dettagli sulla scheda di SERP Compare e attiva Consenti modalità Incognito. Chrome mostra un avviso uguale per tutte le estensioni, sulla possibilità di registrare la cronologia. SERP Compare non registra la cronologia e salva solo le SERP per cui premi "Salva questa SERP". Se l'autorizzazione manca, la pagina della ricerca localizzata mostra le istruzioni e non prova ad aprire la finestra.
Al prossimo avvio Chrome può mostrare un avviso sulle estensioni in modalità sviluppatore: è normale per le estensioni installate fuori dallo store, basta chiuderlo.
Aggiornare
L'estensione non si aggiorna da sola. Quando esce una versione nuova:
- Scarica di nuovo lo zip dallo stesso link ed estrailo.
- Sostituisci il contenuto della cartella serp-compare-chrome con i file nuovi, stessa cartella e stessa posizione di prima: se la cambi, Chrome perde l'estensione e va rifatta l'installazione.
- In chrome://extensions clicca Ricarica sulla scheda di SERP Compare.
Le SERP salvate non si perdono con l'aggiornamento, perché stanno nell'archivio locale di Chrome e non nella cartella. La versione installata è indicata in fondo al popup, accanto al nome che rimanda a questa pagina, e sulla scheda dell'estensione in chrome://extensions.
Versioni (Changelog)
Le versioni pubblicate su questo sito, dalla più recente.
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1.3.0 Versione attuale
Nell'archivio si selezionano quante SERP si vuole, anche tutte quelle che corrispondono al filtro, e con "Esporta selezionate" si esportano insieme: una riga per risultato con la query ripetuta su ogni riga, più la tabella "Domini" con presenze e posizioni di ogni dominio.
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1.2.3
Negli export, titoli e snippet che cominciano con "=", "+", "-" o "@" restano testo invece di diventare formule, e il CSV si apre in Excel con le lettere accentate corrette.
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1.2.2
Corretto il numero di attività del local pack, che con la struttura introdotta da Google a fine settembre risultava zero.
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1.2.1
Prima versione pubblicata su questo sito.
Disinstallare
In chrome://extensions clicca Rimuovi sulla scheda di SERP Compare. Chrome cancella l'archivio delle SERP salvate insieme all'estensione, subito e senza riavvio, e sul computer non restano file da ripulire. Se ti serve, esporta prima l'archivio dalla pagina "Archivio" con "Esporta archivio", che è anche il modo per portarlo su un altro computer. Dopo la rimozione resta solo la cartella serp-compare-chrome, che contiene il programma e non i dati: puoi cancellarla.
Licenza e responsabilità
SERP Compare è distribuita con licenza MIT: puoi usarla liberamente, anche nel lavoro per i tuoi clienti. È fornita così com'è, senza garanzie: legge quello che Google mostra nel tuo browser in quel momento, e le conclusioni restano tue. Non offro supporto e gli aggiornamenti non sono garantiti. Il testo della licenza è nel file LICENSE dentro lo zip.
Domande frequenti su SERP Compare
Perché non è sul Chrome Web Store?
È una risorsa che metto a disposizione senza l'impegno di manutenzione che uno store richiede. Si distribuisce solo da questa pagina e si installa in modalità sviluppatore, in due minuti. Pubblicarla sul Chrome Web Store richiederebbe la dichiarazione da operatore commerciale prevista dal Digital Services Act, con i recapiti esposti sulla scheda, e ogni aggiornamento passerebbe da una revisione.
Chrome mostra un avviso sulle estensioni in modalità sviluppatore: è un problema?
No. Chrome lo mostra all'avvio per qualsiasi estensione installata fuori dallo store, e basta chiuderlo. Non dice nulla sul contenuto dell'estensione: SERP Compare chiede quattro permessi (activeTab, scripting, storage, unlimitedStorage), nessuno sui siti visitati, e le SERP salvate restano nel browser.
Perché di alcune SERP si vede solo il dominio dei risultati?
Succede con le SERP salvate senza essere collegati all'account Google, per esempio in una finestra in incognito. Dal 2026 Google non mostra a chi non è collegato l'indirizzo di destinazione dei risultati: SERP Compare registra il dominio, senza ricostruire l'URL, e lo dichiara nella scheda della SERP. Su queste SERP il confronto da usare è quello per "Dominio". Chi vuole gli URL completi salva da una finestra collegata a Google.
Quanto è attendibile la SERP localizzata?
È la SERP che Google restituisce quando gli si chiede quella località con i parametri dell'URL. Indirizzo IP, GPS, dispositivo e account restano quelli di chi cerca, e Google può tenerne conto. Per questo l'interfaccia la chiama "SERP localizzata richiesta" e non la presenta come la SERP vista da una persona sul posto. Prima di salvarla conviene controllare che Google mostri sopra i risultati la città richiesta.
Che differenza c'è tra il confronto per "URL esatta" e quello per "Dominio"?
Con "URL esatta" due risultati coincidono se hanno lo stesso indirizzo, normalizzato (senza www, slash finale e parametri di tracciamento). Con "Dominio" basta che vengano dallo stesso dominio radice. Il primo dice se Google mostra le stesse pagine per le due query, il secondo se mostra gli stessi siti, anche con pagine diverse.
Che fine fanno le SERP salvate se disinstallo l'estensione?
Le cancella Chrome insieme all'estensione, subito e senza riavvio: stanno nel profilo di Chrome, nello spazio riservato a SERP Compare, e non restano file sul computer. Se ti servono, esporta prima l'archivio dalla pagina "Archivio" con "Esporta archivio". Il file JSON si reimporta anche su un altro computer.